La Rai al Belvedere per Luca Sergio, presentati alcuni risultati del progetto “Ghiaccio Vivo”

Presentato il catasto valanghe 2014/2019 della parete est del Monte Rosa. Presente anche Livio Pinto professore del Politecnico di Milano con alcuni risultati sulla fusione del ghiacciaio Belvedere.

La Rai al Belvedere per sentire la storia del fondatore della Meteo Live VCO, i progetti, le collaborazioni, le webcam sul territorio, i ghiacciai e i laghi del Verbano Cusio Ossola, il progetto “Ghiaccio Vivo”. Il servizio andrà in onda sul canale RAI Italia e sarà visibile nei vari continenti ma non in Italia, è un canale dedicato per gli italiani all’estero. La trasmissione sarà poi visibile su RAI PLAY.

Settori parete est interessati da eventi

E’ stato presentato il catasto provvisorio valanghe 2014/2019 della parete est del Monte Rosa, il progetto “Ghiaccio Vivo” ha registrato circa 100 eventi, divisi per settori e tipologia. Tramite questo catasto si conosce del dettaglio quello che succede nella parete est del Monte Rosa.

Dal ghiacciaio delle Locce settentrionale e da Punta Grober (3497 m), a parte la grande frana del 15 dicembre 2015 dalla Punta Tre Amici, non sono mai stati registrate valanghe di nessun genere, potenzialmente tutto questo settore si può considerare il più sicuro.

Da Punta Tre Amici (3780 m) e cresta Signal 11 eventi.

Sul ghiacciaio Monte Rosa, l’unico rimasto tributario della lingua di ablazione del Belvedere, si sono riversati 70 eventi, questo ghiacciaio raccoglie tutto quello che scende dal canalone Imseng, canalone Marinelli, Punta Tre Amici, Cresta dei Francesi. E’ la zona più a rischio valanghe di tutta la parete.

Canalone Imseng, singolarmente questo canalone è la zona da dove si registrano maggiori eventi ben 50, non solo valanghe ma anche cospicue colate detritiche.

Canalone Marinelli 11 eventi.

Ghiacciaio Nordend 13 eventi.

Ghiacciaio del Fillàr 1 evento, come il ghiacciaio delle Locce la zona potenzialmente più sicura.

Valanghe spontanee, crolli di ghiaccio, crolli di cornice e valanghe ventate 2014/2019

Valanghe spontanee, ogni evento è stato diviso per tipologia, le più grandi valanghe avvengono dopo grandi nevicate nel periodo invernale, queste, prevalentemente dai canaloni Imseng e Marinelli, possono arrivare con il soffio sul rifugio Zamboni e in due casi fino alla postazione meteorologica alla biforcazione del Belvedere.

I crolli di cornice avvengono solo esclusivamente ad alta quota tra Punta Gnifetti (4554 m) e Punta Nordend (4609 m). A seconda della stagione possono innescare grosse valanghe dai canaloni Imseng e Marinelli.

I crolli di ghiaccio dai ghiacciai pensili avvengono prevalentemente nel periodo estivo o durante temperature anomale tutto l’anno, questi interessano tutta la parete tranne Locce e Fillàr.

Le valanghe ventate avvengono appunto in giornate molto ventose, alla biforcazione del Belvedere si possono registrare raffiche di 204 Km/h, solitamente, anche se di grosse dimensioni, non raggiungono la base della parete ma vengono disperse durante la loro discesa.

Livio Pinto professore del politecnico di Milano.

Nei ultimi 10 anni la lingua di ablazione del Belvedere ha avuto un abbassamento medio di 1.1 m, nell’ultimo anno è stato di 1.3 m. La fronte del lobo sinistro ha un arretramento medio di 4 m, calcolati sugli ultimi 60 anni. Nell’ultimo anno dal 2018 al 2019 la fronte ha avuto una accelerazione di arretramento perdendo 16 metri. La parte centrale del ghiacciaio ha un avanzamento di 5 cm al giorno, circa 16 metri all’anno.

Livio Pinto
Livio Pinto e Luca Sergio
Presentazione poster parte del progetto “Ghiaccio Vivo”
L’intervento di due giovani studentesse Romina e Alessandra del Politecnico.

Luca

Ciao!! Sono il fondatore dell'associazione MeteoLiveVco, questo è il mio sito con il quale la ospito. Spero ti piaccia e buona navigazione. Conoscere il proprio clima rende civilmente più responsabili.