Un nuovo intenso episodio di maltempo ha investito l’Ossola e il Cusio, riportando nevicate abbondanti in quota, fiocchi fino al fondovalle e piogge molto forti nelle aree più basse. L’evento ha provocato numerosi disagi, soprattutto per la caduta di rami e alberi sotto il peso della neve bagnata.
| Località | Quota | Neve caduta |
|---|---|---|
| Rifugio Zamboni | 2075 m | 2 m |
| Macugnaga – Pecetto | 1360 m | 1.50 m |
| Alpe Devero | 1634 m | 90 cm |
| Alpe Veglia | 1750 m | 1 m |
| Larecchio | 1860 m | 90 cm |
| Monte Moro | 2820 m | 1 m |
| Formazza | 2533 m | 60 cm |
La neve è scesa fino a Domodossola, imbiancando tetti e prati del fondovalle. Nel Cusio la quota neve si è attestata attorno ai 500 metri, con accumuli modesti ma diffusi.
🌧️ Piogge molto intense nei fondovalle
Le aree più basse sono state colpite da precipitazioni eccezionali, con valori tipici di un evento di forte intensità:
| Località | Pioggia caduta |
|---|---|
| Ornavasso | 220 mm |
| Gravellona Toce | 190 mm |
| Domodossola – Torre Mattarella | 123 mm |
| Arona | 84 mm |
Si tratta di quantitativi elevati, capaci di generare ruscellamenti, rigonfiamenti dei corsi d’acqua minori e qualche allagamento localizzato.
🌊 Lago Maggiore in crescita
Il Lago Maggiore ha risposto rapidamente all’ondata di maltempo, con un innalzamento di circa 25 cm. Un incremento così rapido è coerente con la combinazione di:
- piogge molto abbondanti nel bacino imbrifero
- fusione parziale della neve bagnata caduta a quote medio-basse
- terreni già saturi
🚧 Disagi e criticità
La neve pesante e molto umida ha causato caduta di rami e alberi, con conseguenti difficoltà alla viabilità soprattutto:
- lungo le strade di fondovalle
- nelle aree collinari del Cusio
- nelle zone boschive tra Ossola e Verbano
Alcune linee elettriche hanno registrato brevi interruzioni a causa dei carichi eccezionali sulla vegetazione.
📌 Conclusione
L’episodio appena concluso rappresenta uno degli eventi più intensi della stagione, con un mix di neve eccezionale in quota, piogge torrenziali e disagi diffusi. Le prossime ore saranno decisive per monitorare la stabilità dei versanti e l’evoluzione dei livelli idrometrici.