METEO, trombe marine si formano al largo di Cogoleto, ponente ligure.

Video di multiple trombe marine al largo della costa ligure, la differenza tra una tromba d’aria.

Ci troviamo nel ponente ligure nel Comune di Cogoleto, una cittadina di quasi 9000 abitato non molto distante da Genova nel ponente ligure. Al largo della costa grossi cumuli formano diverse trombe d’aria, solitamente in mare non provocano apprensione, ma se raggiungono la costa qualche problema lo possono creare.

L’instabilità di questi giorni di maltempo formano questi eventi meteorologici, le trombe marine in Italia non sono rari, anzi al largo delle nostre coste se ne formano parecchi. Le zone maggiormente battute da queste manifestazioni del tempo sono il friuli, la costa abruzzese, lo stretto di Messina, la costa laziale e toscana e ligure.

Si formano con maggiore frequenza sui mari caldi come il Mediterraneo e nelle zone delle calme equatoriali, cioè dove sono più alte le probabilità di formazione dei sistemi nuvolosi temporaleschi. In zone con acque fresche, come l’Europa occidentale, sono piuttosto rari. La loro occorrenza è minima tra i 10° ed i 20° di latitudine ed è media tra i 30° ed i 40°. Oltre i tropici la frequenza massima si verifica nei mesi fra il termine dell’estate e l’inizio dell’autunno, nella zona temperata in estate. Comunque, essendo difficilmente segnalate da qualsiasi tipo di fonte, è impossibile fornire con precisione dati statistici sulla loro incidenza.

Questo cosiddetto mesociclone si forma per l’interazione di correnti fredde e calde in una certa zona della cella temporalesca. Via via che il movimento vorticoso al centro del sistema perturbato accelera, inizia a delinearsi un percorso che, lungo la corrente ascendente principale, si dirige verso il suolo. Per comprendere questo meccanismo, si immagini di tenere un elastico teso verticalmente: se si attorciglia la parte alta dell’elastico, si vedrà che le spire si propagheranno gradualmente verso il basso. A questo punto, una colonna d’aria in rapida rotazione emerge dalla base della nube e può rendersi visibile sotto forma di proboscide, se la pressione è sufficientemente bassa per creare condensazione. Quando la proboscide, detta tuba, tocca la superficie del mare, la tromba marina è in piena attività e i suoi contorni verranno maggiormente delineati da una candida massa d’acqua nebulizzata.

Le trombe non tornadiche, dette anche “waterspout”, invece, si formano soprattutto grazie all’elevata temperatura della superficie marina, che può fornire notevole energia a sistemi nuvolosi in apparenza di scarsa consistenza portando al contrasto aria calda ascendente (marina) e aria fredda discendente (della perturbazione), dando quindi origine a moti vorticosi favoriti anche dall’assenza di corrugamenti ed ostacoli in mare. In questa situazione la forma della tromba d’aria sarà assottigliata, molto contorta e poco potente, ma tuttavia in grado di provocare danni significativi a persone o cose. Contrariamente a quanto si tende a credere, ad eccezione degli spruzzi sollevati in prossimità della superficie, l’acqua presente nella colonna proviene dalla condensazione provocata da una pressione molto bassa all’ interno della massa d’aria turbinante e non da un’aspirazione dell’acqua di mare su cui si genera.