È in arrivo la nuova perturbazione, una vera boccata d’ossigeno per le risorse di neve e acqua.
È in transito la nuova perturbazione, una boccata di ossigeno per le risorse nivali e idriche.
Ma è ancora poca cosa quest’ultima perturbazione: l’inverno 2025 sta confermando il trend negativo per quanto concerne le precipitazioni invernali.
Oltre i 1300 metri sono attesi una ventina di centimetri; le Alpi inizialmente dovrebbero ricevere neve dagli 700-900 metri, successivamente dai 900-1000 m, mentre in nottata a Domodossola la quota potrebbe scendere fino ai 400-500 metri. Le temperature nel prosieguo della settimana, dopo la perturbazione, oscilleranno prima con un aumento di 3-4°C, poi con una diminuzione di 3-4°C. Tendenzialmente la fine di gennaio e l’inizio di febbraio saranno più freddi.