Rialzo termico di 6-7°C a 1500 m e zero termico quasi estivo: situazione critica per l’arco alpino
Arriviamo da un periodo in cui le temperature si sono riportate sui valori medi, dopo l’anomalia termica negativa. Deboli nevicate hanno interessato le Alpi approssimativamente dai 1300 m; sebbene abbiano dato una parvenza d’inverno, la neve per il periodo resta scarsa.
E visto l’andazzo, con un prepotente rialzo termico in arrivo per effetto dell’anticiclone, ne resterà ben poca. Tra oggi e l’11 del mese le temperature medie a circa 1500 m aumenteranno di 6-7°C, mentre lo zero termico salirà come se fossimo quasi in estate, fino a sfiorare i 4000 m.

Ma come siamo arrivati ad avere così poca neve sulle Alpi a inizio inverno meteorologico? La causa principale è la scarsità di precipitazioni nel mese appena concluso, novembre. A Gravellona Toce sono stati registrati 91 mm contro una media di 200, quindi solo il 50%. A Domodossola i mm sono stati 43, a fronte di una media di 143 mm: qui, a ridosso delle Alpi, l’anomalia è ancora più marcata, poco meno di un terzo.
Alla stazione nivometrica di Formazza – Piano dei Camosci (VB), 2453 m s.l.m., il sensore indica solo 64 cm di neve al suolo, quando in questo periodo dovrebbe essercene almeno il doppio.
Con l’anticiclone in arrivo, poche speranze di rivedere precipitazioni per qualche giorno o settimana. Farà più caldo in montagna, mentre sacche d’aria più fredda ristagneranno nelle vallate alpine.