In Montagna si utilizzano diversi termini per descrivere un tratto di percorso in cui è bene “drizzare le antenne” e prestare più attenzione a non inciampare.

I più usati sono per esempio potrebbero essere i termini “esposto” o “aereo”.

👉Ma quando si utilizza un termine o l’altro? E quando sono realmente da utilizzare questi termini? Secondo quali “parametri”?

“AEREO” è quando ci si trova esattamente sul FILO DI CRESTA, dove sia a destra che a sinistra ci sono ripidi versanti che precipitano “a perdita d’occhio” nel fondovalle.

“ESPOSTO” invece si usa quando il nostro passaggio avviene in un tratto in cui la montagna “ci butta fuori”, cioè quando ci sono dei PASSAGGI OBBLIGATORI da fare dove il sentiero o la traccia, percorre un tratto di montagna “delicato” dovuto ad una conformazione del piano di calpestio poco compatto e il pericolo di caduta e di scivolamento molto alto.

I 3 CONSIGLI per superare questi tratti possono essere per esempio:
1 – Fare attenzione a DOVE e soprattutto COME si appoggiano i piedi sul terreno.
2 – Procedere con cautela e adagio dove necessario.
3 – Valutare possibili alternative.

‼️Ovviamente in caso di fondo bagnato, ghiacciato o con neve è chiaro che questi tratti diventano una vera e propria trappola se non si valuta la loro possibile presenza durante la fase di pianificazione dell’itinerario!

L’attenzione a questo dettaglio non da poco, è materia scrupolosamente studiata da parte di una Guida in quanto la sicurezza passa anche dalla valutazione di cosa fare quando ci si trova a dover percorrere tratti obbligati del genere in Montagna!

Luca

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