La stagione 2025–2026 al Mottarone si chiude con un andamento estremamente irregolare, segnato da un avvio stentato, frequenti episodi deboli e un’unica nevicata davvero significativa… arrivata a metà marzo.
(dati asta nivometrica con webcam)
❄️ Durata del manto nevoso al suolo, asta nivometrica posizionata a 1490 mt con esposizione nord-ovest
La neve è rimasta presente al Mottarone dal 22 novembre 2025 al 16 aprile 2026, con continuità variabile ma senza mai raggiungere una stabilità prolungata nei mesi centrali dell’inverno. Il dato più significativo riguarda la massima altezza di neve al suolo, registrata il:
- 15 marzo 2026 — 135 cm, valore massimo stagionale
Questa configurazione conferma un andamento ormai tipico degli ultimi anni: manto nevoso discontinuo per gran parte dell’inverno, seguito da un picco eccezionale e tardivo in primavera, quando una singola perturbazione ha depositato oltre un metro di neve fresca in poche ore.
Il periodo complessivo di innevamento — quasi 5 mesi — è quindi frutto più della persistenza della neve primaverile che della solidità del manto invernale.
📉 Un inizio lento: novembre–dicembre
Le prime nevicate sono state simboliche, più che sostanziali:
- 21 novembre — 5 cm
- 16 dicembre — 5 cm
- 25 dicembre — 31 cm
Il Natale ha portato il primo accumulo degno di nota, ma senza creare una base duratura: le temperature elevate e le fasi miti successive hanno eroso rapidamente il manto.
❄️ Gennaio: tanti episodi, poca sostanza
Gennaio è stato il mese più “dinamico”, con molte nevicate ma spesso di intensità modesta:
- 17 gennaio — 11 cm
- 23 gennaio — 5 cm
- 24 gennaio — 20 cm
- 27 gennaio — 30 cm
- 28 gennaio — 20 cm
Una sequenza interessante, ma ancora una volta senza un vero consolidamento: alternanza continua tra neve e fasi miti, tipica degli inverni recenti.
🌡️ Febbraio: neve debole con episodi di freddo
Il mese di febbraio ha confermato la difficoltà stagionale:
- 2 febbraio — 1 cm
- 3 febbraio — 6 cm
- 4 febbraio — 10 cm
- 9 febbraio — 3 cm
- 13 febbraio — 10 cm
- 19 febbraio — 9 cm
Tanti episodi, ma accumuli ridotti. Il manto non ha mai superato soglie significative.
🌨️ Il colpo di scena: metà marzo
Ed ecco l’evento che ha “salvato” la stagione dal punto di vista nivometrico:
- 15 marzo — 110 cm
- 21 marzo — 10 cm
Una nevicata tardiva, che ha portato oltre un metro di neve fresca in poche ore, ribaltando completamente il bilancio stagionale. È un segnale chiaro della crescente instabilità stagionale: inverni poveri e discontinui, compensati da episodi intensi e tardivi.
📊 Sintesi della stagione
- Accumuli frequenti ma modesti da novembre a febbraio
- Assenza di un vero innevamento continuo
- Evento principale concentrato in un’unica nevicata molto tardiva
- Stagione complessivamente sotto media, salvata solo dal picco di metà marzo
🌍 Un altro segnale del cambiamento in atto
La stagione 2025–2026 al Mottarone conferma una tendenza ormai evidente: inverni sempre più miti e discontinui, con neve che fatica a mantenersi e grandi eventi concentrati in poche finestre favorevoli.
Un quadro che rende ancora più prezioso il progetto dell’asta nivometrica: uno strumento semplice ma fondamentale per documentare, anno dopo anno, come cambia la neve sulle nostre montagne.
Luca Sergio