Un raro distacco di cornice sopra quota 4000 provoca una colata di neve e ghiaccio sulla parete est, registrata grazie al monitoraggio di Ghiaccio Vivo
🔹 Introduzione
Anche in alta quota, l’estate non è più quella di una volta. Il 3 luglio 2025, un distacco di cornice oltre i 4000 metri ha dato origine a una colata di neve e ghiaccio lungo la parete est, nei canaloni Imseng e Marinelli. Un fenomeno che, sebbene meno frequente rispetto all’inverno, non può più essere considerato eccezionale.
🧊 Durante il periodo estivo, è più comune osservare colate detritiche rispetto a valanghe nei canaloni Imseng e Marinelli. Tuttavia, il 3 luglio è stata rilevata una significativa colata di neve e ghiaccio, verosimilmente originata da un distacco di cornice sulla cresta oltre i 4000 metri.

📡 L’evento è stato rilevato grazie al monitoraggio continuo nell’ambito del progetto Ghiaccio Vivo, sviluppato da Meteo Live VCO, che dal 2014 ha registrato circa 190 eventi valanghivi. Solo tre si sono verificati nel mese di luglio (2019, 2024, 2025), confermando la crescente instabilità della montagna in estate.
📈 Un caso raro… ma sempre meno
Dal 2014 a oggi, il progetto Ghiaccio Vivo ha registrato circa 190 eventi valanghivi, ma solo tre di questi sono avvenuti nel mese di luglio: nel 2019, 2024 e 2025. Una frequenza ancora bassa, ma indicativa di un trend in evoluzione, soprattutto alla luce dei dati climatici.

🌍 Alta quota e cambiamento climatico
L’evento del 3 luglio riflette una trasformazione più ampia in atto nelle nostre montagne. Il riscaldamento globale sta riducendo la stabilità delle cornici glaciali, anticipando i tempi dei distacchi e aumentando l’intensità dei fenomeni. I cicli di gelo-disgelo più marcati e le anomalie termiche estive minano le strutture nevose, rendendo i distacchi sempre più frequenti anche in mesi un tempo “insospettabili”.
🛰️ Il valore del monitoraggio continuo
Il progetto Ghiaccio Vivo si conferma uno strumento fondamentale per comprendere e anticipare le trasformazioni dell’ambiente alpino. Il suo sistema di osservazione costante ha permesso di documentare e storicizzare eventi che altrimenti passerebbero inosservati, offrendo un contributo prezioso alla sicurezza, alla ricerca e alla consapevolezza climatica.